Il Krav Maga (קרב מגע) nasce come un metodo funzionale ed efficace di combattimento diffuso in ambienti ebraici dell’Europa centro-orientale sin dalla prima metà del XX secolo, grazie ad un ufficiale dell’esercito, esperto in tecniche di lotta occidentali, Imi Lichtenfeld, che ha risposto ad una precisa richiesta del governo Israeliano. In ebraico moderno le parole krav maga significano letteralmente “lotta a contatto“, in tempi moderni il Krav maga viene usato e proposto come stile di combattimento finalizzato alla difesa personale, ma alle sue origini era usato in contesti ben più “duri” e difficile, tant’è che le tecniche possono ancora oggi mantenere una componente offensiva che spesso prevede di attaccare l’avversario prima di essere attaccati, il krav maga risponde a criteri di tipo militare quali l’efficacia e la rapidità con cui si arriva al risultato desiderato, che è la neutralizzazione dell’avversario.
La natura quindi aggressiva e violenta del Krav Maga, bene si adatta ad ambienti ad alto rischio come i teatri operativi mediorientali, potrebbe essere fonte di problemi in situazioni di vita quotidiana: infatti l’approccio aggressivo e anticipatorio potrebbero portare a complicazioni di natura giuridico/penale. Per questo, nell’ambito civile della difesa personale, il krav maga viene insegnato da istruttori esperti per essere usato solo in casi estremi di pericolo per la propria vita (violenza da strada, tentativi di stupro, aggressioni a mano armata ecc.), la grande attenzione che riveste la preparazione per fronteggiare nemici armati, anche con armi da fuoco o da taglio, è sintomatica di un’elevata specificità di impiego di questo sistema di combattimento, in cui lo scontro fra due avversari a mani nude è solo una delle possibilità.